Tranvía Teatro
EL JARDIN DE VALENTIN
drammaturgia e regia di Cristina Yáñez
spettacolo in spagnolo con sottotitoli in italiano
con
Javier Anós, Daniel Martos, Alicia Callejero
design spazio scenico e oggetti di scena F. Labrador
illuminazione/videocreazione Fernando Vallejo
spazio sonoro – arrangiamenti musicali Rubén Larrea
costumi/coreografia Jesús Sesma
design grafico Samuel Aznar
testo canzone Pedro Álvarez-Ossorio
produzione esecutiva Fernando Vallejo
Tre personaggi senza nome, tre clown, abitano uno spazio indeterminato, delimitato circolarmente. Uno spazio in cui si intrecciano ombra e luce, tempo e spazio, giorno e notte. Uno spazio presieduto dalla luna e da un pianoforte, scrigno di musica e dialogo condiviso.
Per loro, la vita è un infinito ricominciare, un eterno fluire il cui destino li riporta sempre al punto di partenza. Il loro giardino, il giardino di Valentín è il luogo perfetto. Lì danno sfogo a fantasie, scherzi, illusioni, risate, immaginazione. Sono l’uno e l’altro. Sono due e tre. Semplicemente, sono.
La loro esistenza è segnata dalla ripetizione: immaginano situazioni, esprimono desideri e inventano storie impossibili. Ma c’è un mistero irrisolto: quella crepa che un giorno si aprì davanti a loro, inaspettatamente, e che non ebbero il coraggio di attraversare… C’è vita oltre il loro giardino? Se così fosse, cosa li aspetterebbe là fuori?
Di fronte all’incertezza, dando libero sfogo alla loro curiosità umana, cosa accadrebbe se uno di loro, un giorno qualsiasi, decidesse rompere la convenzione, giocare al gioco della libertà, attraversare la crepa e vivere la propria avventura?
Attraverso sorrisi complici e sguardi ammiccanti, El Jardín de Valentín ci invita alla riflessione, al godimento del teatro e alla contemplazione della bellezza della vita, perché il mondo è vasto, complesso e sembra inafferrabile…
Lo spettacolo rende omaggio all’attore di cabaret, clown “metafisico” e drammaturgo Karl Valentin (Germania, 1882-1948).







