FAMIGLIE A TEATRO – Ott/Dic 2025
domenica 9 Novembre
ore 17.00
Tutti gli spettacoli saranno preceduti da
IL MAGICO MONDO DEI FR.LLI GRIMM di Elisabetta Podda
domenica 9 Novembre
ore 17.00
Tutti gli spettacoli saranno preceduti da
IL MAGICO MONDO DEI FR.LLI GRIMM di Elisabetta Podda
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☎️ tel. 070.34.13.22
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Teatro Instabile
IL GATTO CON GLI STIVALI
regia Aldo Sicurella
Liberamente tratto dall’omonima fiaba di Charles Perrault
testo e regia Aldo Sicurella
con
Monica Pisano, Stefano Corda, Marianna Pinna
impianto scenico e costumi Aldo Sicurella e Marco Nateri
Tecnica utilizzata Teatro d’attore e Giganti
“Il Gatto con gli stivali” è una delle opere più celebri di Charles Perrault.
C. Perrault: Io mi chiamo Charles Perrault … Oggi sono qui per raccontarvi una fiaba nuova che ha per protagonista il mio piccolo gatto … Il titolo di questa fiaba è “Il gatto con gli stivali” e, come tutte le fiabe inizia pressappoco così… C’era una volta…
Un vecchio mugnaio lascia in eredità ai suoi tre figli il mulino, l’asino e a Jean, il più piccolo dei tre, il gatto di casa… un gatto?… In eredità? Jean è triste e si dispera ma Chopin è un gatto dotato di parola e di grande intelligenza ed è grazie ai suoi consigli che il giovane Jean, riuscirà ad entrare nelle grazie del Re e della Principessa Sofia di cui è perdutamente innamorato.
Non bisogna mai sottovalutare le apparenze perché a volte anche ciò che può sembrarci privo di valore può rivelarsi decisivo nella realizzazione dei nostri desideri proprio come lo è stato il gatto per Jean. Jean, il nostro giovane protagonista, si sente inadeguato, non abbastanza bello, poco intelligente, un incapace insomma ma vorrebbe comunque coronare il suo sogno d’amore.
Sarà il Gatto Chopin che lo aiuterà a mettersi in gioco, a credere in sé stesso, nelle sue capacità attraverso una serie di prove di cui sarà sia testimone che protagonista fino al punto in cui, a conclusione dello spettacolo, Jean riuscirà a ritrovarsi, conquistare la sua autostima e finalmente sposare la principessa Sofia.
L’impegno e la fiducia in sé stessi prima o poi ci conducono al risultato desiderato.
L’ansia, la vergogna, la tristezza, la felicità e la speranza così come l’amore e la paura, vissuti dal giovane Jean, sono emozioni con cui il pubblico dovrà mettersi a confronto, giocare e trarne buoni insegnamenti.
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