Teatro del Segno
presenta
IL SISTEMA PERIODICO
Tratto dagli scritti e dalle interviste di Primo Levi
Scritto, diretto e interpretato da Stefano Ledda
Musiche originali dal vivo Juri Deidda (sassofono e sonorizzazioni)
Lo spettacolo è un viaggio nei labirinti della mente e del cuore umano tra scenografie essenziali ed evocative risuona il racconto di una vita, tra le (dis)avventure e gli esperimenti di un giovane chimico e la tragedia terribile della Shoah. Sulla falsariga dei racconti, in cui gli elementi della Tavola di Mendeleev si legano, di volta in volta, per libere associazioni, a trame fantastiche e a momenti emblematici della biografia di Primo Levi, Il monologo tratto dalle parole di una delle coscienze più lucide del Novecento è un “flusso di coscienza”, che restituisce la voce dell’uomo, dell’intellettuale, del poeta e dello scrittore.
«Una figura esemplare, che partendo dalla concretezza del mestiere di chimico, riflette, si educa, e in qualche modo ci educa, a ricomprendere le cose e gli uomini, a prendere posizione, lontani dalla “grigia innocenza” a misurarci, a ritrovare un nostro esistere meno disumano, e riscoprire l’esigenza di testimoniare a favore della scintilla fondamentale della ragione e della imprescindibile difesa della dignità di ciascuno».
Nello spettacolo si ritrovano in “Idrogeno”, i germi della vocazione di scienziato – «saremo stati chimici» – e tracce della genealogia familiare in “Argon”, mentre dalla preparazione del solfato di “Zinco” deriva «l’elogio all’impurezza», e “Cerio” descrive una profonda amicizia nata nell’orrore e nel gelo del lager, poi l’invenzione di “Carbonio”, sulle successive trasformazioni e trasmigrazioni di un atomo, dal regno della natura fin nella mente umana. Infine la poesia, con “Le pratiche inevase”, sintesi estrema di un’esistenza, tra sogni dimenticati e progetti in sospeso.

